Cancro al seno correlato alle variazioni di densità della mammella

   La Stampa, Salute, LM&SDP, 04/12/2013

RISCHIO CARCINOMA MAMMARIO NELLE DONNE
Le modificazioni della densità del seno che avvengono durante il tempo di vita di una donna sono state correlate al rischio di carcinoma mammario. La misurazione della densità già in giovane età può essere predittiva del rischio


Secondo gli esperti riuniti in occasione dell’Annual meeting of the Radiological Society of North America (RSNA), le variazioni nella densità del seno che avvengono con gli anni possono essere predittivi del rischio di sviluppare un tumore al seno.
Le moderne mammografie possono evidenziare la maggiore o minore densità che, come si è stabilito, può essere un fattore indipendente e significativo di rischio cancro. Non a caso, l’American Cancer Society (ACS) considera le donne con seni molto densi a rischio moderatamente aumentato di cancro, e raccomanda a queste di sottoporsi a una risonanza magnetica di screening (MRI) per le mammografie annuali.

«Le donne sotto i 50 anni sono più a rischio di cancro al seno associato alla densità – ha spiegato il dottor Nicholas Perry, autore senior dello studio e direttore del London Breast Institute di Londra – e il cancro al seno nelle donne più giovani è spesso di tipo più aggressivo, con i tumori più grandi e un più alto rischio di recidiva».

In questo studio, il dr. Perry e colleghi hanno reclutato un gruppo di 282 donne con diagnosi di cancro al seno e un altro di 317 donne sane come gruppo di controllo. Le partecipanti sono poi state sottoposte a una serie di mammografie a tutto campo: da quella digitale alla misura separata della densità del seno rilevata utilizzando un sistema volumetrico automatizzato. Dopo di che hanno confrontato la densità del seno con il rischio di cancro tra le donne più giovani e più anziane, e poi analizzato come questo rischio fosse correlato alle variazioni di densità del seno nel corso del tempo.

«In generale – ha aggiunto Perry – ci riferiamo alla densità del seno determinata in base all’aspetto mammografico, e che ha, in generale, già avuto in passato una stima visiva da parte del radiologo: in altre parole, soggettiva e qualitativa. Il sistema automatizzato che abbiamo utilizzato nello studio è un algoritmo che può essere automaticamente e facilmente applicato a una mammografia digitale, che permette una più oggettiva e, pertanto, quantitativa misurazione di densità che è riproducibile».

Gli esami eseguiti sulle partecipanti hanno infine mostrato che le pazienti affette da cancro al seno avevano una densità mammografica superiore a quella delle partecipanti sane fino ai 50 anni di età. Le appartenenti al gruppo ci controllo (sane) hanno mostrato un calo significativo della densità con l’età, secondo un percorso lineare, mentre non vi era una maggiore variabilità nel calo della densità tra le pazienti con cancro al seno.

«I risultati sono interessanti – ha dichiarato il dott. Perry – perché sembra esserci una qualche forma di meccanismo biologico nella diversa densità per i seni normali rispetto a quelli con il cancro, e questo sembra essere più evidente per le donne più giovani».

«Si è stimato che circa il 40% degli anni di vita persi per il cancro al seno sono di donne sotto i 50 anni con diagnosi fuori dei programmi di screening. Nella mia esperienza, che si è in gran parte formata su donne lavoratrici cittadine, il 40% dei tumori di anno in anno vengono diagnosticati in donne sotto i 50, e il 10% in donne di età inferiore ai 40 anni».
Gli esperti, a conclusione dello studio, consigliano alle donne giovani di sottoporsi a regolari screening per la densità del seno.
 
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