L’estratto di graviola può essere di aiuto durante la chemioterapia?

   Sportello Cancro, 16/01/2014

FORUM ONCOLOGIA

C’è il rischio di potenziali interazioni farmacologiche che potrebbero determinare tossicità anche severe


Vorrei avere un parere riguardo all’uso del frutto della pianta di graviola. Badi bene, non vorrei usarlo come sostituto alla chemioterapia ma piuttosto come aiuto. Cosa può dirmi riguardo alle sue varie e presunte proprietà antitumorali?

Risponde Stefano Cascinu, direttore della Clinica di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Ospedali Riuniti di Ancona” e presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom)


Il frutto della graviola
Estratti di graviola, una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Annonaceae, sono impiegati nella medicina tradizionale da molto tempo per la cura di diverse patologie, incluse malattie infiammatorie, diabete o ipertensione. L’estratto di graviola ha anche dimostrato di possedere attività antitumorale in alcuni studi su linee cellulari di carcinoma mammario e pancreatico. Tale effetto sarebbe legato a molecole presenti in diverse parti della pianta, le acetogenine, che interferirebbero a diversi livelli con i processi cellulari delle cellule tumorali, mostrando in particolare un’azione inibente sul metabolismo delle cellule neoplastiche. Questi dati, del tutto preliminari, suggeriscono una potenziale attività antitumorale dell’estratto di graviola che andrebbe confermato da studi in vivo e successivi studi clinici per valutare la sicurezza e dimostrare l’eventuale efficacia di questi composti in pazienti affetti da neoplasie. D’altra parte, alcuni chemioterapici attualmente utilizzati provengono proprio da estratti vegetali, è il caso ad esempio degli alcaloidi della vinca o dei taxani. L’utilizzo della graviola, così come l’uso di diversi prodotti erboristici, in associazione alla chemioterapia è gravato dal rischio di potenziali interazioni farmacologiche che potrebbero determinare tossicità anche severe. Pertanto è comunque sconsigliabile l’utilizzo di tale composto in associazione alla chemioterapia.