Cancro: diritti da consolidare e miti da sfatare

   Healthdesk, 04/02/2014

Nasce la Carta europea dei diritti del malato di cancro. E la Union for International Cancer Control (Uicc) promuove una campagna per smentire quattro falsi luoghi comuni sui tumori


Il diritto di ogni cittadino europeo a essere accuratamente informato e attivamente coinvolto nel proprio percorso di cura; il diritto ad avere accesso ottimale e tempestivo a cure dedicate e specializzate, sostenute in modo costante da ricerca e innovazione; il diritto a ricevere cure all’interno di sistemi sanitari che garantiscano un reale miglioramento del paziente, percorsi di riabilitazione, migliore qualità della vita e cure mediche accessibili. Sono, in sintesi, i tre articoli alla base della Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro, presentata il 4 febbraio a Strasburgo in occasione della Giornata mondiale contro la malattia, alla presenza, tra gli altri, di Tonio Borg, commissario europeo per la Salute. Risultato di oltre due anni di lavoro, il documento è stato realizzato grazie all’alleanza tra associazioni di pazienti (l’European Cancer Patients Coalition, Ecpc) ed esperti in ricerca, innovazione e advocacy del “pianeta cancro” (l’European Cancer Concord, Ecc), con il sostegno del Gruppo degli europarlamentari contro il cancro (Mac). La Carta rappresenta anche un appello alle istituzioni europee e nazionali per un impegno concreto nell’affrontare l’epidemia di cancro che colpisce l’Europa e che porterà alla morte di un malato ogni dieci secondi nei prossimi 20-25 anni. Nel 2013, infatti, in Europa 3,45 milioni di persone hanno ricevuto una diagnosi di cancro, che ha provocato la morte per 1,75 milioni di persone, tre ogni minuto. In 28 dei 53 Paesi che formano l’Unione europea il cancro ha sostituito le malattie cardiovascolari quale principale causa di morte prematura. Inoltre, si prevede che con l’invecchiamento della popolazione, nonostante misure di prevenzione e trattamento della malattia, il cancro arriverà a uccidere una persona ogni dieci secondi.

«Siamo orgogliosi di partecipare a questa iniziativa» ha detto Alojz Peterle, membro del Parlamento europeo (Slovenia) e presidente del Gruppo parlamentari europei conto il cancro (Mac), aggiungendo che la Carta «rappresenta una chiara richiesta verso i nostri colleghi parlamentari per ottenere un effettivo cambiamento di rotta per il bene dei pazienti europei affetti da tumore».

In Italia nel 2013 sono state registrate 366 mila nuove diagnosi di tumore e 173 mila decessi. Il nostro Paese ha contribuito alla redazione del documento con il lavoro della Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) e dell’Associazione malati di cancro, parenti e amici (Aimac).

«La Carta europea dei diritti del malato di cancro è uno Statuto del paziente – ha sostenuto Francesco de Lorenzo, membro Ecc, presidente dell’Ecpc e della Favo - che punta a risolvere le diseguaglianze che le persone affette da neoplasie affrontano ogni giorno in Europa principalmente legate a status socioeconomico, età anagrafica, accesso a cure di qualità e mancanza di un Piano oncologico nazionale. Il cancro pesa sull’economia di tutto il mondo per un valore complessivo che sfiora i mille miliardi di euro – ha ricordato De Lorenzo - cosa che ne fa la malattia numero uno in termini di prosciugamento delle risorse finanziare globali. Questa inedita partnership porterà, ci auguriamo, dei reali benefici al paziente malato di cancro».

D’altra parte, ogni anno nel mondo viene diagnosticato un tumore a più di 12 milioni di persone e 7.6 milioni muoiono di questa malattia. Se non si prenderanno iniziative concrete, secondo la Union for International Cancer Control (Uicc), organizzazione non governativa fondata nel 1933 a Ginevra, della quale oggi fanno parte più di 800 organizzazioni di 155 Paesi e promotrice della Giornata, entro il 2030 si arriverà a 26 milioni di nuovi casi e a 17 milioni di morti, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Fondamentale nella lotta al canco, secondo l’Uicc, è l’informazione ed è per questo che in occasione della Giornata 2014 ha proposto un’azione per smentire quattro falsi “miti” sul cancro: “Non c’è bisogno di parlare ancora del cancro”; “Il cancro non dà segni o sintomi”; “Non posso fare niente per il cancro”; “Non ho diritto a curare il cancro”.