L’effetto del sonno sui tumori

   D-Repubblica, Salute Seno, Simone Valesini, 07/03/2014

Un sonno discontinuo sembrerebbe accelerare lo sviluppo dei tumori e aumentarne l'aggressività. Secondo uno studio dell'Università di Chicago, il fenomeno è legato alla minore efficienza del sistema immunitario


Come gli esperti non smettono di ricordare, uno stile di vita sano è fondamentale per prevenire e combattere i tumori. E quindi dieta equilibrata, esercizio fisico, niente alcol e sigarette. Non è tutto però. Anche il modo in cui si dorme può fare la differenza. A dimostrarlo è un nuovo studio dell’Università di Chicago, pubblicato sulla rivista Cancer Research: un sonno tormentato, con frequenti risvegli, peggiorerebbe la prognosi, accelerando la crescita del tumore e aumentandone la capacità di invadere i tessuti circostanti. Stando ai risultati della ricerca, ottenuti per ora su topi, il meccanismo dipenderebbe dal sistema immunitario, che in presenza di sonno irregolare non riuscirebbe a contrastare efficacemente la malattia.

Il legame tra disturbi del sonno e tumori. Il nuovo studio ha preso il via da due ricerche precedenti, che hanno messo in luce un possibile legame tra le apnee notturne (disfunzioni caratterizzate da problemi di respirazione durante la notte e difficoltà a prendere sonno) e un aumento di mortalità nei pazienti con cancro. Guidati da David Gozal, professore di pediatria dell’Università di Chicago esperto di disturbi del sonno, i ricercatori hanno quindi deciso di approfondire i possibili effetti del sonno discontinuo sullo sviluppo dei tumori. Per farlo hanno utilizzato due gruppi di topi con tumori, metà dei quali sono stati ospitati in speciali gabbie in grado di simulare gli effetti di un sonno agitato, e l’altra metà in gabbie normali.

Il ruolo del sistema immunitario. A quattro settimane dall’inizio dell’esperimento, i tumori sviluppati dai topi nelle gabbie che simulavano i disturbi del sonno sono risultati due volte più grandi di quelli degli altri animali. I ricercatori hanno quindi svolto una nuova serie di esperimenti, dimostrando che questi tumori sono anche molto più aggressivi, e che il fenomeno è legato ad alcune cellule del sistema immunitario chiamate macrofagi associati al tumore. Di queste cellule esistono infatti due tipi: le TM1, che inducono una forte risposta immunitaria contro la malattia, e le TM2, che invece aumentano la vascolarizzazione del tumore, promuovendone così la crescita. Analizzando le neoplasie sviluppate in presenza di sonno agitato, i ricercatori hanno scoperto che presentavano una quantità estremamente elevata proprio di TM2, associate ad alti livelli di una molecola chiamata TLR4 (Toll Like Receptor 4).

Un bersaglio per nuovi farmaci. Insospettiti dalla presenza di TLR4, i ricercatori hanno replicato l’esperimento togliendo di scena la molecola. “Abbiamo iniettato cellule tumorali in topi modificati geneticamente per non esprimere TLR4 – spiega Gozal – e di colpo le differenze tra gli animali che dormivano regolarmente e quelli con disturbi del sonno sono svanite”. I risultati andranno ora verificati anche sull’essere umano, ma se confermati potrebbero aiutare a sviluppare nuovi farmaci in grado di migliorare la prognosi dei pazienti. “Il prossimo passo sarà verificare se la qualità del sonno influenzi anche lo sviluppo di metastasi e della resistenza alle terapie antitumorali”, hanno concluso i ricercatori.

Vai allo studio: Fragmented sleep accelerates tumor growth and progression through recruitment of tumor-associated macrophages and TLR4 signaling.