Tumore al seno metastatico: il pertuzumab viene rimborsato

   D-Repubblica, Tiziana Moriconi, 22/07/2014

Il farmaco passa dalla fascia Cnn, non rimborsata dal Sistema sanitario nazionale, alla H. Da ora in poi il suo costo non ricadrà più sugli ospedali o sulle pazienti



Il pertuzumab, un farmaco innovativo per il tumore al seno metastatico, è finalmente rimborsato dal Sistema sanitario nazionale. Dalla contestata fascia C(nn) – cioè quella dei farmaci non rimborsati in attesa che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ne negozi il prezzo con l’azienda produttrice – è infatti passato in fascia H, cioè quella dei medicinali rimborsati e impiegati soltanto in ambito ospedaliero (Determina n. 611/2014, Gazzetta Ufficiale n.143 del 23-6-2014).

La vicenda. Il pertuzumab può essere utilizzato negli ospedali italiani dal 27 maggio del 2013. All’epoca, però, il suo costo per il Sistema sanitario nazionale non era stato ancora contrattato dall’Aifa e da Roche, l’azienda che lo produce. Era un’assoluta novità, introdotta da un comma del decreto 158/2012 (poi convertito in legge l’8 novembre di quello stesso anno) dell’allora ministro della Salute Renato Balduzzi. Doveva essere un modo per accorciare i tempi di immissione nel nostro paese dei farmaci innovativi approvati dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema). Ma, come aveva fin da subito denunciato L’Espresso, ha di fatto creato delle gravissime disparità: per la prima volta in Italia, un farmaco salvavita poteva essere prescritto solo se l’ospedale (o il privato cittadino) aveva i soldi per comprarlo.

L’emendamento dei 100 giorni. Lo scorso luglio, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha cercato di correre ai ripari con un emendamento, fissando un termine al periodo di contrattazione: cento giorni. Ma il provvedimento è stato – e continua ad essere – ignorato. E L’Espresso ha nuovamente denunciato l’insostenibile situazione in cui si ritrovano i malati di cancro.

Ora l’attesa è finita, almeno per il pertuzumab, il trattamento di prima linea per quei tumori al seno metastatici definiti Her2 positivi (che presentano cioè il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano, per un approfondimento vedi: come si classificano i tumori al seno). Ma sono ancora molti i malati che stanno aspettando.