Un antimalarico per il cancro al seno

   D-Repubblica, Salute Seno, Tiziana Moriconi, 04/07/2014

L'idrossiclorochina, antiparassitario e antireumatico molto diffuso, potrebbe ripristinare l'efficacia delle terapie nelle donne che non rispondono più ai farmaci


Circa il 70 per cento dei tumori al seno ha un fiuto speciale per gli ormoni femminili, cioè gli estrogeni. Nella maggior parte dei casi, questi tumori sono anche quelli per cui esistono cure efficaci, che possono essere sconfitti più facilmente se scoperti ai primi stadi. I farmaci più utilizzati sono quelli che “interrompono la connessione” tra tumore ed estrogeni, come il tamoxifen o il faslodex. C’è un però: non tutte le donne rispondono a questi trattamenti, ma nel tempo circa il 50% sviluppa una resistenza, cioè non risponde più alla cura. Per byssare questo problema, molti gruppi di ricerca stanno tentando di associare alle terapie standard farmaci sviluppati per altre malattie, già da tempo sul mercato, testati e sicuri. E il Lombardi Comprehensive Cancer Center (Georgetown University, Usa) sta puntando su un antimalarico molto diffuso e poco costoso: l’idrossiclorochina. L’idea non piove dal nulla, perché questo antiparassitario è già impiegato per alcune malattie autoimmuni, come l’artrite reumatoide e il lupus.

Lo studio, pubblicato su Clinical Cancer Research, per ora è stato svolto solo sui topi, ma è il primo a testare l’associazione tra idrossiclorochina e tamoxifen o faslodex. L’obiettivo è quello di arrivare a sperimentarla per le donne con tumore al seno (ovviamente sensibile agli ormoni) in stadio avanzato. Secondo Katherine Cook, prima autrice della ricerca, la resistenza al farmaco dipende da un meccanismo molecolare “di emergenza” del tumore al seno, che si attiva per garantire la sopravvivenza delle sue cellule. L’idrossiclorochina sarebbe in grado di “spegnere” proprio questo meccanismo. Secondo i suoi risultati preliminari, la combinazione più efficace sarebbe quella con il tamoxifen.


Riferimento: Hydroxychloroquine Inhibits Autophagy to Potentiate Antiestrogen Responsiveness in ER+ Breast Cancer