Cancro al seno metastatico, nuovi dati sul farmaco T-DM1

   D-Repubblica, Salute Seno, Tiziana Moriconi, 28/08/2014

Una revisione di sei studi clinici conferma la tollerabilità del trastuzumab emtansine

I ricercatori dell’Institut Curie Paris hanno confrontato i dati di sei studi clinici per accertare la sicurezza di un innovativo farmaco per il tumore al seno metastatico del tipo Her2-positivo. Si tratta del trastuzumab emtansine, ovvero la combinazione dell’anticorpo monoclonale trastuzumab (già utilizzato per i carcinomi Her2 – positivi non metastatici), con il mertansine, un potente agente chemioterapico (vai al dossier sulle terapie).

Il T-DM1. Questo farmaco è stato recentemente approvato dall’Agenzia europea per i medicinali e dall’Agenzia italiana del farmaco (attualmente è uno dei farmaci oncologici – l’unico per i tumori al seno – in fascia Cnn, non rimborsato dal Sistema sanitario nazionale). Viene utilizzato come trattamento di seconda linea, cioè nelle pazienti con tumore metastatico che sono già state sottoposte a una terapia basata sul trastuzumab.

Una volta legato al mertansine, il trastuzumab è in grado non solo di bloccare la crescita delle cellule tumorali, ma di recapitare direttamente al loro interno la chemioterapia. Negli studi che hanno portato alla sua approvazione, il T-DM1 ha dimostrato di essere più efficace dei trattamenti disponibili fino ad oggi e di presentare minori effetti collaterali.

Il profilo di tollerabilità. Proprio su questi ultimi si è concentrata la nuova analisi guidata da Véronique Diéras e pubblicata sul Journal of Clinical Oncology: per definire meglio il cosiddetto profilo di tollerabilità sicurezza del farmaco. I dati utilizzati dai ricercatori provengono da tutti i trial svolti finora (di fase II e III, randomizzati e in doppio cieco condotti grazie al supporto economico dell’azienda che produce il farmaco) che hanno coinvolto in tutto 884 pazienti.

Gli effetti collaterali più comuni sono stati il senso di spossatezza o fatigue (46%), seguito dalla nausea (43%), dalla trombocitopenia (o piastrinopenia, cioè il calo del numero di piastrine, 32%), mal di testa (29%) e costipazione (27%). In questa analisi, gli eventi avversi più severi (di grado 3 o maggiore) sono stati “infrequenti, normalmente asintomatici e gestibili”, hanno concluso gli autori.

Vai allo studio: Trastuzumab Emtansine in Human Epidermal Growth Factor Receptor 2–Positive Metastatic Breast Cancer: An Integrated Safety Analysis.

Leggi anche: Safety Profile of T-DM1 for Metastatic Breast Cancer.