Tumore al seno HR+, fulvestrant migliora la sopravvivenza di sei mesi

   HealthDesk, 17/12/2014

Il trattamento di prima linea con fulvestrant determina un miglioramento significativo della sopravvivenza globale di 5,7 mesi rispetto all'anastrozolo nelle pazienti in post-menopausa con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico e recettori ormonali positivi (HR+). Lo dicono gli ultimi risultati dello studio di fase II First presentati al San Antonio breast cancer symposium (Usa).
Lo studio mette in evidenza un aumento medio della sopravvivenza globale di 5,7 mesi per fulvestrant, prodotto da AstraZeneca, rispetto all'anastrozolo e una riduzione del 30% del rischio di decesso. Inoltre, questo effetto del trattamento sulla sopravvivenza globale è risultato essere indipendente dall'età delle pazienti, dallo stato dei recettori del progesterone, dalla presenza di malattia viscerale o precedente terapia ormonale o chemioterapia (sottogruppi predefiniti).
«Le pazienti in post-menopausa con carcinoma della mammella in stadio avanzato e recettori ormonali positivi continuano a dover far fronte a un bisogno insoddisfatto. L'estensione della sopravvivenza globale di quasi sei mesi nello studio First rappresenta un beneficio clinicamente significativo per questo gruppo di pazienti», ha detto il professor John Robertson, investigatore principale dello studio e professore di Chirurgia presso l'Università di Nottingham, Regno Unito.