Metformina, l'antidiabetico che lascia i tumori a secco di zuccheri

   HealthDesk, 29/03/2015

STUDIO ITALIANO

Un farmaco comu nemente usato contro il diabete potrebbe essere un valido alleato nella lotta al cancro. Secondo una ricerca della Società italiana di diabetologia (Sid), infatti, la metformina, questo il nome del medicinale, impedisce alle cellule del cancro di rifornirsi di zuccheri dal sangue, di cui sono ghiotte e che usano per proliferare, rallentandone di fatto la crescita.

Si tratta di una scoperta importante che si aggiunge alle altre che suggeriscono un possibile ruolo di questo farmaco come strategia anti-tumorale. I ricercatori del Dipartimento di Medicina interna dell’Università di Genova, guidati da Barbara Salani, hanno descritto sulle pagine di Cell Cycle il meccanismo messo in campo dal tumore per ‘dirottare’ il metabolismo cellulare a suo favore e crescere sempre più velocemente e hanno spiegato che la metformina sarebbe in grado di mettere i bastoni tra le ruote alle cellule tumorali e sventare questo ‘dirottamento’, lasciandole a secco di zuccheri e andando così a ridimensionare la crescita del cancro.

Partiamo dal principio. I tumori sono degli avidi consumatori di glucosio, che viene utilizzato per fornire ‘carburante’ alla rapida proliferazione cellulare, caratteristica delle neoplasie, spiegano i ricercatori in una nota diffusa dalla Sid. Per crescere rapidamente, infatti, spingono gli zuccheri circolanti nel sangue all’interno della cellula tumorale per rifornirsi di energia e ‘materiale’ da costruzione. Questo avviene grazie all'opera di una proteina, la piruvato chinasi embrionale M2, o PKM2, che sotto l'azione di alcuni fattori di crescita, come l'Igf 1, o Insulin-like Growth Factor 1, facilita l'ingresso di glucosio nelle cellule malate. In sostanza, agendo sulla regolazione di PKM2, il tumore modifica il metabolismo della cellula a suo favore, in modo che le sue cellule riescano a crescere e a riprodursi rapidamente. Ma mentre i fattori di crescita accelerano e amplificano questo fenomeno, il team genovese ha ora dimostrato che la metformina è in grado di contrastare l’azione dell’Igf 1 sull'enzima PKM2 e dunque l’entrata di glucosio nelle cellule tumorali.

«Il trattamento con metformina si è rivelato molto efficace nel regolare il metabolismo delle cellule tumorali e impedire l’introito energetico indispensabile per la proliferazione e crescita di queste cellule», spiega Barbara Salani. «In uno studio parallelo, abbiamo osservato che questo farmaco può addirittura intercalarsi all’interno delle molecole e agire direttamente su di esse, impedendo al tumore di crescere. I nostri studi saranno funzionali allo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali e di nuove indicazioni per farmaci già in uso in maniera da interferire con l’onco-metabolismo della cellula tumorale».