Cancro al seno, allattare migliora la prognosi

   HealthDesk, 30704/2015

RICERCA

L'allattamento al seno fa bene ai neonati, perchè fortifica il loro sistema immunitario e li protegge da allergie e infezioni, e fa bene anche alle mamme per varie ragioni. Una su tutte, protegge dal cancro al seno, ce lo hanno detto già alcuni studi scientifici. Quello che finora non si sapeva, però, è che l'allattamento materno garantisce anche una migliore prognosi per le donne malate di cancro e riduce il rischio di recidiva.

È quando dimostra uno studio condotto dai ricercatori del Kaiser Permanente: le donne con una diagnosi di carcinoma mammario che avevano in passato allattato al seno i figli mostrano un rischio più basso di recidive e di morte. L'effetto protettivo è risultato più forte nelle donne che avevano allattato più a lungo e soprattutto per i tumori di particolari sottotipi genetici, tra cui quello più comunemente diagnosticato, il luminale A.

«È la prima volta che si esamina il ruolo dell'allattamento nella ricorrenza del cancro, e per sottotipo di tumore», spiega Marilyn Kwan, autrice principale dello studio.

Lo studio, pubblicato sul Journal of National Cancer Institute, ha coinvolto 1.636 donne con cancro al seno che attraverso un questionario hanno raccontato la loro storia di allattamento al seno.

I risultati evidenziano i maggiori benefici di questa pratica naturale nelle pazienti affette da tumori luminali A, un sottotipo che comprende i carcinomi ormono-sensibili come quello ER+, molto comuni e tra i più curabili. Non è stata trovata alcuna associazione significativa, invece, nelle donne affette da altri sottotipi di tumore al seno.

Oltre a un rischio di recidiva del tumore ridotto del 30%, i ricercatori hanno trovato che le donne con una storia precedente di allattamento al seno avevano anche il 28% di probabilità in meno di morire a causa della malattia. La protezione era tanto più forte quanto più lungo era stato l'allattamento al seno: nelle donne che avevano allettato per almeno sei mesi, il rischio di recidiva era più basso del 37% e quello di morte del 39%.

Le ragioni di questo effetto protettivo potrebbero risiedere nella riduzione dei livelli di estrogeni dovuta alla mancanza del ciclo mestruale, secondo lo studio. «Le donne che hanno allattato hanno maggiori probabilità di sviluppare il luminale A, un sottotipo di cancro al seno che è meno aggressivo, e l'allattamento al seno può creare un ambiente molecolare che rende il tumore più sensibile alla terapia anti-estrogeno», aggiunge la Kwan.

Resta un mistero come mai nelle donne che hanno allattato si sviluppino proprio questi tumori meno aggressivi. Secondo Bette Caan, coautrice dello studio, «l'allattamento al seno può aumentare la maturazione delle cellule duttali del seno, che le rende meno suscettibili agli agenti cancerogeni o facilitare l'escrezione di sostanze cancerogene, e portare a una più lenta crescita dei tumori».