Non più Amazzoni - ritrovare insieme la femminilità - d.ssa Flori Degrassi scrive

   d.ssa Flori Degrassi, Presidente Nazionale A.N.D.O.S. onlus

Ho guardato le foto da tutti i miei diversi punti di vista: quello di donna, di medico, di volontaria dell’A.N.D.O.S. e quello di operata di cancro della mammella. Ho provato una sensazione particolare nel guardare le foto della donna con il figlio, ho apprezzato la dolcezza dello scambiarsi il basco; ho percepito la complicità della coppia e la fermezza di quell'abbraccio maschile che dà la sensazione di forza e di sostegno. Mi ha colpito la collana di perle e mi sono fissata su un piccolo spazio fra due perle piuttosto che sulla cicatrice della “modella”, segno che l’immagine funziona evidenziando la femminilità e la sensualità della donna.
Da quando faccio la volontaria dell’A.N.D.O.S. ho imparato a cercare negli occhi delle donne il loro stato d’animo per poter essere in grado di aiutarle, quantificando, in qualche modo, la loro paura della malattia e l’angoscia del vivere.
Guardando le foto di queste donne mi sono soffermata sulle espressioni dei loro visi e vi ho trovato il divertimento dell’essersi messe in gioco, la sfrontatezza di posare a seno nudo, la dolcezza dell’essere madre, la consapevolezza del ruolo di moglie e, in tutte, la bellezza nel mostrare pienamente la propria femminilità, la forza e la volontà di vivere. ?La simmetria fisica è importante per la riconquista della simmetria interiore, e anche per la riduzione della grandezza della cicatrice che ogni donna porta in sé, e che dipende non solo dalle caratteristiche della neoplasia, ma soprattutto dal contesto sociale in cui la donna vive e lavora.
Quando tantissimi anni fa ho cominciato ad interessarmi dei problemi delle donne operate gli interventi chirurgici erano devastanti, la ricostruzione non veniva mai proposta ed era possibile solo per le donne benestanti che potevano permettersi di farla privatamente; anche le prime quadrantectomie, all’inizio molto ampie, avevano un risultato estetico non accettabile, dando come risultato un seno deformato col capezzolo tirato dal lato dell’intervento.
Oggi l’approccio è totalmente diverso. La multidisciplinarietà è il vero cambiamento, sia culturale che organizzativo, in quanto consente buoni risultati estetici garantendo il miglior trattamento terapeutico possibile.
E’ una grande vittoria per le donne ma, secondo me, è un grande vittoria anche per i professionisti che, ascoltando, hanno aperto la loro mente arricchendosi.  

 d.ssa Flori Degrassi
Presidente Nazionale dell'A.N.D.O.S. onlus 



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