Conservare il seno e la fertilità: le sfide nella lotta al tumore mammario

   HealthDesk, 24/06/2015

IEO
Conservare il seno e la fertilità: le sfide nella lotta al tumore mammario



Prese rvare il seno nei casi di tumore che richiedono l'asportazione della ghiandola mammaria, come il noto caso di Angelina Jolie, è oggi possibile. Merito della nuova mastectomia conservativa, o "nipple sparing", una tecnica perfezionata all'Istituto europeo di oncologia (Ieo) dall'équipe di chirurghi senologi e plastici. Gli importanti progressi in questo campo saranno presentati nel corso della XVII edizione della "Milan breast cancer conference", in programma dal 23 al 26 giugno, il più importante appuntamento internazionale sul tumore del seno a cui partecipano 50 Paesi.
«Nessuna donna esce dalla nostra sala operatoria senza seno», spiega Mario Rietjens, direttore della divisione di Chirurgia plastica ricostruttiva. «Nella mastectomia conservativa il chirurgo senologo asporta la ghiandola lasciando intonsi la cute e il complesso areola-capezzolo, salvo i casi in cui la malattia è estesa a quest'area, e subito dopo i chirurghi plastici ricostruiscono la mammella originaria inserendo una protesi. In questo modo conciliamo al meglio le esigenze oncologiche a quelle estetiche. Gli enormi progressi nelle tecniche chirurgiche di precisione e nei materiali utilizzati per le protesi ci garantiscono oggi risultati eccellenti».
Per il gruppo delle pazienti giovani, lo Ieo ha messo a punto e promuove anche un percorso speciale di protezione della funzione ovarica e preservazione ovocitaria da programmare prima dell'inizio delle cure, per diventare mamme dopo un tumore della mammella. «L'aumento delle diagnosi di cancro mammario nelle donne prima dei 40 anni, unito al naturale slittamento del progetto maternità nella nostra organizzazione sociale, ci obbliga a pensare a come preservare la fertilità nelle nostre giovani pazienti oncologiche», dichiara Fedro Peccatori, direttore dell'Unità Fertilità e procreazione. Oggi nel corso della conferenza sarà presentato lo studio clinico "Positive", che prevede di sospendere la terapia ormonale endocrina post-intervento per il tempo necessario alla gravidanza per poi riprenderla "da mamme".