Cancro, scoperta all'Int la doppia faccia dei mastociti

   HealthDesk, 29/07/2015

RICERCA

Riparatori in caso di colite, ma "alleati" delle cellule malate in presenza di tumore. È questa la doppia faccia dei mastociti scoperta dai ricercatori dell'Istituto nazionale dei tumori (Int) diretti da Mario Paolo Colombo, direttore della Struttura complessa di Immunologia molecolare. Secondo uno studio pubblicato su Cancer Research, i mastociti, abili nel riparare i tessuti in caso di infiammazione, favorirebbero la crescita tumorale confondendola con un processo di riparazione non risolto.
«I mastociti, cellule protettrici in caso di colite, sono in grado di favorire i processi di riparazione attenuando l'infiammazione dell'intestin, spiega Colombo. «Al contrario, quando interagiscono con l'epitelio trasformato in senso neoplastico, i mastociti confondono la crescita tumorale con un processo di riparazione non risolto, favorendo la crescita tumorale. Questa conclusione è in linea con il raffigurare il cancro come "una ferita che mai guarisce"».
Lo studio, finanziato da Airc e Fondazione Cariplo, ha dimostrato sui topi che, in assenza dei mastociti, la colite non si risolve subito. Allo stesso modo nell'uomo la persistente infiammazione caratteristica della retto-colite ulcerosa è associata a una depauperazione di mastociti, che risultano quindi fondamentali nel processo di guarigione.
Al contrario, i processi di trasformazione non dipendenti dall'infiammazione cronica, come la transizione adenoma-carcinoma, si caratterizzano per l'immutata presenza e funzione dei mastociti. Quindi un'appropriata densità di mastociti è necessaria per la corretta riparazione del danno infiammatorio.
«Nel caso il tessuto in riparo accumuli mutazioni oncogeniche il mastocita confonde il riparo fisiologico con quello aberrante associato al cancro favorendone la progressione», conclude Colombo.