Un test unico per tutti i tumori della donna

   Molecularlab, 27/07/2015

RICERCA

Un pap test unico per predire rischio di sviluppare i più frequenti tumori femminili. Si chiamerà Wid-Women’s cancer risk IDentification e al suo sviluppo lavorerà Forecee, un programma di ricerca finanziato dalla Commissione europea, con il contributo della onlus inglese Eve Appeal, per un totale di 8,9 milioni di Euro, una cifra mai stanziata prima per uno studio clinico innovativo. Il progetto quadriennale, che partirà a settembre con il reclutamento di 6 mila donne, di cui mille italiane, è coordinato dall'University College London (Ucl) e raggruppa 14 partner in Europa, tra cui l'Istituto europeo di oncologia (Ieo). Il team cercherà indicatori di rischio per tutti i quattro tumori (seno, ovaie, endometrio, collo dell'utero) analizzando le cellule prelevate con il pap-test. Di queste cellule, che provengono dalla cervice uterina, solo il 3% viene utilizzato per la diagnosi precoce delle displasie cervicali, lasciando quindi molto materiale disponibile per altri test. Una recente ricerca condotta da Ucl ha dimostrato che le modifiche molecolari tipiche dei tumori mammari, ovarici e dell’endometrio possono essere presenti anche in altre cellule epiteliali, in particolare in quelle cervicali prelevate con il pap test. Un semplice esame permetterà quindi di valutare mutazioni genetiche che possono predisporre al rischio dei più frequenti tumori femminili, rendendone possibile la diagnosi precoce. Forecee studierà anche altri fattori di rischio: stile di vita, fattori ambientali, storia riproduttiva, non si fermerà allo studio del rischio genetico. Il quadro che verrà fuori, nelle intenzioni dello studio, dovranno indicare a ogni donna la probabilità di sviluppare uno dei quattro tumori nei successivi 5 o 10 anni. «Abbiamo assistito a simili progressi nell’ambito delle malattie cardiovascolari per le quali alcuni markers sono in grado di predire il rischio di infarto e ictus», dichiara Nicoletta Colombo, direttore del Programma di Ginecologia oncologica allo Ieo e investigatore principale dello studio Forecee in Italia. «Il nostro progetto si propone di raggiungere un simile traguardo anche per i quattro tumori femminili, mediante un unico semplice test».