Le pazienti over 70 sono penalizzate

   D-Repubblica, Salute Seno, Letizia Gabaglio, 27/09/2015

Paese che vai cura che trovi. Soprattutto per le malate anziane. I dati di una ricerca europea presentata a Vienna


Una grande differenza di trattamento, dalla chirurgia alla terapia ormonale fino alla chemioterapia. Le donne con tumore al seno che hanno più di 70 anni vengono curate in maniera molto diversa a secondo del paese europeo in cui vivono. Lo dimostra il più ampio studio internazionale mai eseguito che ha messo a confronto i percorsi di cura riservati alle pazienti anziane in Belgio, Irlanda, Olanda, Portogallo, Polonia e Gran Bretagna. "I risultati della nostra ricerca contribuiranno a migliorare le linee guida per il trattamento di queste pazienti, che individueranno dei trattamenti personalizzati per questo gruppo di persone fragili", ha spiegato Marioes Derks, dell'Università di Leida, presentando la ricerca EURECCA (The European Registration of Cancer Care) durante L'European Cancer Congress in corso in questi giorni a Vienna.

Le disuguaglianze. I ricercatori hanno messo a confronto la storia di circa 120mila pazienti con tumore al seno non metastatico (stadio I, II o III) fra il 2000 e il 2014, considerando anche il numero di sopravvissute a cinque anni dalla diagnosi. "I dati che vengono da Belgio, Irlanda e Olanda mostrano che, nelle pazienti di stadio III, spesso la chirurgia non viene eseguita. Un'omissione che può essere valutata nel 15% dei casi in Belgio, nel 28% in Olanda e nel 37% in Irlanda", ha spiegato ancora Derks.

Anche l'uso della terapia ormonale e della chemioterapia varia in maniera sostanziale a secondo dello stadio a cui si trova il tumore. "Per esempio, in Olanda solo il 21% delle pazienti anziane con tumore allo stadio I riceve terapia ormonale adiuvante, mentre in Belgio, Portogallo e Polonia viene garantita all'82-88% delle pazienti", ha detto la ricercatrice. L'Olanda risulta il finalino di coda anche nella somministrazione di chemioterapia, qualsiasi sia la fase di avanzamento della malattia. Nel caso delle donne olandesi con tumore di stadio III, per esempio, solo il 9% riceve chemioterapia, mentre per le irlandesi la percentuale sale a 26%, per le belghe al 30%, per le portoghesi nel 58% e per le polacche nel 78%.

La sopravvivenza. Le differenze nel trattamento si riflettono sulla sopravvivenza delle pazienti. E' quanto emerge dall'analisi iniziale dei dati che provengono da tre paesi - Belgio, Irlanda e Olanda - raccolti 5 anni dopo la diagnosi di tumore al seno di stadio II e III. "Quando completeremo lo studio saremo in grado di mettere a confronto i diversi trattamenti nelle diverse fasi della malattia per identificare gli approcci che migliorano la sopravvivenza e la qualità di vita in queste pazienti", ha sottolineato Derks.

La mancanza di dati. Una delle cause delle differenze marcate fra paese e paese, secondo i ricercatori, è l'assenza di prove scientifiche che indichino i migliori trattamenti per le donne sopra i 70 anni. La maggior parte delle sperimentazioni cliniche, infatti, si esegue su donne giovani e in condizioni di salute migliori rispetto a quelle tipiche di questo gruppo di pazienti. "Le pazienti più avanti con l'età non sono paragonabili alle più giovani", ha spiegato Derks. "Non solo soffrono spesso di altre malattie oltre al tumore al seno, ma hanno un rischio maggiore di complicazioni dopo la chirurgia, e soffrono di più gli effetti collaterali delle terapie. Per queste ragioni non possiamo pensare di usare i dati ottenuti sulle più giovani anche su queste pazienti. Le sperimentazioni cliniche dovrebbero essere disegnate in modo da includere donne di tutte le età".

L'impegno per il futuro. Aumentare l'interesse della comunità scientifica su questo gruppo di pazienti, che oggi rappresentano il 40% delle malate e che in futuro saranno sempre più numerose grazie all'invecchiamento della popolazione da una parte e ai risultati migliori delle terapie dall'altra. Questo l'obiettivo dei ricercatori dello studio EURECCA che aggiungono: "Per migliorare l'approccio al trattamento e i risultati nelle pazienti anziane con tumore al seno devono essere condotti maggiori studi osservazioni sulla base dei dati contenuti nei registri nazionali di popolazione. La qualità di questi registri deve essere quindi migliorata e i paesi europei devono collaborare di più".