Più a rischio di tumore chi passa il tempo libero «in poltrona»

   Sportello Cancro, Vera Martinella, 09/09/2015

STUDIO USA
Un’ampia indagine mette in luce un 10 per cento di pericolo in più per le donne. Pigri più esposti a diabete, obesità, malattie cardiovascolari e tumori


Siete appassionate di lettura, cinema, cucito o di una lunga schiera di hobby che si praticano stando sedute? Nel caso la risposta sia affermativa dovreste sapere che trascorrere il vostro proprio tempo libero sedute fa lievitare le vostre probabilità di ammalarvi di cancro. E, in particolare, di tumori al seno, all’ovaio o di mieloma multiplo. E’ la conclusione a cui sono giunti i ricercatori americani, guidati dall’epidemiologo Alpa Patel, in uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers, and Prevention dopo aver analizzato le abitudini e i passatempi di oltre 146mila persone.

Pigri più a rischio di diabete, obesità, malattie cardiovascolari e tumori
Già diverse indagini hanno messo in luce che c’è una differenza tra il trascorrere molto tempo in poltrona e fare troppo poca attività fisica: entrambe le cose sono nocive per la salute, ma potrebbero avere alcune conseguenze negative differenti. Finora, inoltre, pochi studi hanno esaminato il legame tra le ore passate seduti e uno specifico tipo di cancro. Certo è che l’inattività fisica è ormai stata elencata fra le cause che contribuiscono all’insorgenza di diabete, obesità, malattie cardiovascolari e tumori, come aveva dimostrato anche l’anno scorso un vasto studio tedesco basandosi sui dati di oltre quattro milioni di persone. Altre ipotesi erano poi state avanzate sul fatto che il lavoro d’ufficio potesse aumentare il rischio di carcinoma alla prostata del 30 per cento, proprio per le lunghe ore trascorse immobili su una sedia.

Quel 10 per cento di rischio in più per le donne
Nella loro indagine, Patel e colleghi hanno preso in esame le informazioni contenute nel Cancer Prevention Study II Nutrition Cohort, uno studio condotto dall’American Cancer Society fra il 1992 e il 2009, coinvolgendo oltre 69mila maschi e 77mila femmine. Tra i primi, nel corso degli anni, sono stati diagnosticati più di 18.500 casi di tumore, fra le seconde oltre 12.200. Le conclusioni indicano che le donne che amano passare il tempo libero sedute hanno un pericolo superiore del 10 per cento di ammalarsi di tumore, pur tenendo conto dell’attività fisica svolta e dell’indice di massa corporea (quindi dei chili di troppo, perché si sa che sovrappeso e obesità fanno lievitare il rischio di cancro). Mentre fra gli uomini non emergono differenze sostanziali fra gli «amanti del sofà» e quanti prediligono gli hobby in movimento. «Servono certo maggiori conferme e studi approfonditi mirati a valutare la relazione tra tempo da seduti e insorgenza di un tumore – concludono gli autori -. Quello però che può essere utile fin da subito è utilizzare questi dati come ulteriore conferma dell’importanza di fare movimento. Con semplici azioni alla portata di tutti, fra cui camminare o fare sport a seconda delle proprie possibilità, si può davvero concretamente ridurre il rischio di ammalarsi di tumore».