“Amazzoni” in castello a Desenzano del Garda

   Comitati raccontano, Oglio Po www.gardanotizie.it, 23/10/2015

Con l’intervento del dottor Claudio Pagliari e la presentazione del libro fotografico di Marilena Mura


Nel mese rosa, ded­i­cato alla pre­ven­zione del tumore al seno, il Comune di Desen­zano pro­muove un incon­tro di rif­les­sione e infor­mazione in cui inter­ver­ranno il dot­tor Clau­dio Pagliari, diret­tore del reparto di Senolo­gia dell’Ospedale di Desen­zano e pres­i­dente dell’Associazione nazionale donne oper­ate al seno Oglio-Po (Andos), e Mar­ilena Mura, fotografa e autrice del libro fotografico “Amaz­zoni”, un con­cen­trato di forza, sper­anza e fem­minil­ità. La ser­ata, in pro­gramma per mart­edì 27 otto­bre alle 20.30 nel salone “G.Benedetti” in castello a Desen­zano, è orga­niz­zata dall’amministrazione in col­lab­o­razione con la Com­mis­sione Pari Oppor­tu­nità e Andos Onlus. Con­tes­tual­mente all’incontro il mas­tio del castello sarà illu­mi­nato di rosa e al’interno sarà allestita una mostra con le immag­ini del libro: scatti di donne sot­to­poste a inter­venti al seno per patolo­gie tumorali, ritratti intimi e ispi­rati di “Amaz­zoni” dei giorni nos­tri, forti di una nuova con­sapev­olezza di sé che nasce dalla sper­anza e dalla voglia di con­tin­uare a vivere.

«Abbi­amo pro­mosso questa ser­ata – afferma l’assessore ai Servizi sociali e alle Pari oppor­tu­nità Antonella Soc­cini – per­ché l’esperienza del dot­tor Pagliari, unita alla sen­si­bil­ità artis­tica della fotografa Mar­ilena Mura, ci offrono la pos­si­bil­ità di sof­fer­marci sull’importanza della pre­ven­zione e del vivere la malat­tia, quando purtroppo si pre­senta, con cor­ag­gio e fidu­cia. Ringrazi­amo Pagliari e Mura, e tutte le donne che hanno parte­ci­pato a questo prog­etto, per la loro tes­ti­mo­ni­anza: ci dimostrano che la donna può vin­cere questa sfida e tornare ad avere una vita nor­male a ogni età».

Nel libro e nella mostra fotografica si vedono immag­ini molto per­son­ali che esp­ri­mono una ritrovata fem­minil­ità, una qui­ete emo­tiva dopo la tem­pesta. Come scrive nella pre­fazione la gior­nal­ista della Stampa Alessan­dra Comazzi, “la for­tuna un poco si costru­isce. Per questo è impor­tante accettare con seren­ità i cam­bi­a­menti del corpo, mostrarli con orgoglio: non per esi­bizion­ismo, ma per amore, nei con­fronti delle altre donne, di chi ci cura e di chi ci ama. Le fotografie di Mar­ilena Mura non rubano l’anima, ma la restituiscono”.

Di fronte a queste immag­ini, con­clude il sin­daco Rosa Leso, «siamo tutte coin­volte nella rif­les­sione: le donne che hanno vis­suto il male, quelle che lo stanno vivendo e anche chi prob­a­bil­mente non lo vivrà mai. Delle sug­ges­tive immag­ini di Mar­ilena Mura, una esprime più di tutte le emozioni pos­i­tive che dob­bi­amo con­ser­vare: la donna di spalle, con le brac­cia alzate come in volo, invita ad aprirsi al futuro, alla gioia di vivere e a super­are il dolore e le cica­trici vis­i­bili e invis­i­bili, che la malat­tia las­cia in cias­cuno di noi».


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