Ausili donati dall'Associazione Nazionale Donne Operate al Seno di Reggio Emilia a favore dei pazienti in medicina oncologica

   Comitati raccontano, Reggio Emilia

Saranno impiegati nel percorso di riabilitazione dei pazienti

Reggio Emilia, 16 Ottobre 2015

Serviranno per il percorso di riabilitazione funzionale tramite fisioterapia dei pazienti oncologici e onco ematologici. A questo è destinata la prima tranche di ausili, ossia strumenti usati dalla persone invalide per agevolarle nelle attività quotidiane, e ortesi, apparecchi applicabili al corpo come correttivo funzionale pur non sostitutivo di parti mancanti, donata oggi alla Medicina Oncologica da Andos - Associazione nazionale donne operate al seno in ricordo di Erika Gallinari, una volontaria che non ha superato la malattia. Si tratta di 20 ausili tra deambulatori, cuscini, stampelle, poggiatesta, carrozzine per un importo complessivo di circa 5mila euro.

Nella Struttura semplice a valenza interdipartimentale di Medicina Oncologica attivata nell’aprile 2013 nell’ambito della ristrutturazione aziendale per intensità e complessità di cura del Santa Maria Nuova-Irccs si contano 60 ricoveri al mese. La struttura è nata per occuparsi in modo globale dei pazienti oncologici e onco ematologici sintomatici per progressione di malattia e per complicanze nelle fasi intercorrenti delle terapie “attive” (antitumorali). Ad essi viene oggi garantita una continuità terapeutica fondamentale.

Nei primi otto mesi del 2015 i ricoveri oncologici sono stati 357.

A tutti i pazienti presi in carico dalla Medicina oncologica viene applicato un approccio palliativo. Almeno il 25% di questi riceve la riabilitazione oncologica. Questa viene svolta, in collaborazione con la Struttura di medicina riabilitativa diretta dal dottor Claudio Tedeschi, a scopo funzionale, per il recupero delle autonomie nelle attività di base e nel cammino, e a scopo palliativo quale trattamento di supporto per il sollievo dai sintomi. L’attività riabilitativa quotidiana produce risultati “incoraggianti” sia sul recupero motorio che sulla qualità di vita.
“Ci prendiamo cura – spiega il dottor Luciano Masini, responsabile della struttura - di pazienti spesso gravemente compromessi dal punto di vista funzionale, dell’autonomia, della nutrizione, della necessità di controllo del dolore, delle infezioni e anche della necessita di terapie attive (chemioterapia e radioterapia). Sono degenti che comportano un elevato carico assistenziale in cui la riabilitazione risulta strumento complementare estremamente utile”. A tutti questi pazienti proponiamo un approccio palliativo.

Il reparto, che attualmente dispone di 20 posti letto, si trasferirà a metà del prossimo anno nel CORE, il Centro Oncoematologico di prossima attivazione nell’area ospedaliera.
Gli ausili saranno posizionati all’interno del locale adibito al recupero motorio e utilizzati dal Fisioterapista e dal Fisiatra dedicati a movimentare, mobilizzare e fare sedere i pazienti con il vantaggio di non doverli trasferire in un altro settore o area.


Nella foto: dopo la donazione formale, le équipes della Medicina Oncologica e della Medicina Riabilitativa insieme a rappresentanti di Andos
 
L’ufficio Stampa
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