Perché l'obesità predispone al cancro al seno

   D-Repubblica, Salute Seno, Tiziana Moriconi, 12/10/2015

Individuato un nuovo meccanismo biologico con cui il tessuto adiposo stesso sembra promuovere lo sviluppo della malattia. Un motivo in più per ricordare il ruolo fondamentale degli stili di vita, proprio nel mese della prevenzione



Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno, un termine che racchiude diversi significati. Vuol dire limitare al minino tutti i fattori di rischio noti per la malattia: non fumare, fare attività fisica almeno 20-30 minuti al giorno, imparare a scegliere con attenzione cosa mangiare, evitare gli alcolici e mantenere il proprio peso forma, contrastando l'obesità.

Proprio l'obesità è un importantissimo fattore di rischio per questa malattia. Sono noti diversi motivi per cui questa condizione è implicata nello sviluppo del cancro al seno (leggi anche “Cancro al seno, perché chi è obeso rischia di più”), e ora uno studio pubblicato su Science Translational Medicine rivela un altro meccanismo.

Se il tessuto adiposo diviene rigido. Studiando il tessuto mammario di donne e di topi, i ricercatori della Cornell University (Usa) si sono accorti che in condizioni di obesità la matrice extracellulare che circonda le cellule lipidiche diviene più “rigida”. Questa matrice extracellulare è la sostanza che dà struttura e sostiene dal punto di vista biochimico le cellule di grasso. Secondo gli studiosi però, quando questa si “indurisce” a livello del seno, si creano le condizioni ideali per far crescere un tumore.

Il ruolo dei miofibroblasti. Questa insolita rigidità sembra dipendere da un particolare tipo di cellule, dette miofibroblasti, che si trovano in quantità maggiore nel tessuto adiposo delle donne obese rispetto alle donne normopeso, e che tendono a compattarsi. Non solo: i miofibroblasti producono anche determinate sostanze che possono stimolare lo sviluppo e la crescita di un tumore.

Il senso dello studio. Come sottolinea Claudia Fischbach, a capo dello studio, sappiamo tutti che l'obesità è un problema, perché modifica il metabolismo e il profilo ormonale. Ma non ci sono soltanto i cambiamenti biochimici da tenere in considerazione: anche quelli biofisici possono avere un ruolo importante nella genesi e nella diffusione del cancro.

Quel che è sempre più chiaro è che mantenere il peso forma è fondamentale, specialmente per le donne in menopausa, a maggior rischio di tumore al seno. Perdere peso è difficile, soprattutto quando l'età avanza, ma è un obiettivo che può essere perseguito con la dieta e l'esercizio fisico quotidiano, particolarmente importante per ridurre il grasso addominale, tra i maggiori fattori di rischio anche per altri tumori e per le malattie cardiovascolari.

Fonte: Obesity-dependent changes in interstitial ECM mechanics promote breast tumorigenesis


12 ottobre 2015