495 mila italiane hanno sconfitto il tumore del seno: servono programmi di riabilitazione

   HealthDesk, 16/11/2015

MEETING

Sono quasi mezzo milione le donne in Italia che hanno sconfitto il tumore del seno. Molte si lasciano la malattia alle spalle, ma spesso risentono per tutta la vita di alcune conseguenze della neoplasia o dei trattamenti utilizzati per favorire la guarigione. Per questo è necessario predisporre per loro programmi specifici di riabilitazione.
L’esigenza è emersa dall’International Meeting on New Drugs in Breast Cancer che si è svolto la scorsa settimana al Regina Elena di Roma. Anche per le pazienti che ce l’hanno fatta, come spiega Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia medica del Regina Elena e presidente del meeting, «è importante affrontare organicamente i molteplici disturbi che talvolta inficiano gravemente la loro qualità di vita, in particolare quelli sessuali, della fertilità, psico-sociali. Senza dimenticare il distress, la depressione o le conseguenze organiche, cardiologiche, neurologiche, conseguenti alla cura, oltre alla fatigue e all’osteoporosi. Dovrebbe essere compiuto ogni sforzo per avviare programmi complessivi di riabilitazione che affrontino e risolvano tutti questi aspetti per restituire alle donne una piena integrità psichica e fisica una volta raggiunta la guarigione. Tutte le Istituzioni che trattano queste pazienti dovrebbero considerare questi aspetti ed affrontarli organicamente».
Per le pazienti con espressione o amplificazione del fattore di crescita HER2 i progressi negli ultimi dieci anni «sono stati incredibili», sostiene Clifford Hudis, past president dell'American Society of Clinical Oncology, Asco) e responsabile del Breast Medicine Service al Memorial Sloane Kattering Cancer Center di New York.
La ricerca di base continua a produrre nuove idee da trasferire alle pazienti, hanno sottolineato gli esperti, come i farmaci innovativi che potenziano l’attività dell’ormonoterapia o integrano l’efficacia della chemioterapia, che rimangono i capisaldi del trattamento dei tumori della mammella. Ma anche nuovi agenti biologici mirati in tipi particolari di tumori e nuovi approcci mai applicati in questa neoplasia, come l’immunoterapia con le nuove terapie che già hanno rivoluzionato il trattamento del melanoma maligno e dei tumori del polmone, ma ancora in fase del tutto sperimentale nei tumori della mammella.