Dolore al seno: le possibili cause

   Larepubblica.it, Salute Seno, Marta Impedovo, 03/11/2016

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Solo una volta su 20 il dolore al seno è sintomo di un tumore. In tutti gli altri casi l’origine potrebbe essere fisiologica, esterna o legata ad altre patologie meno gravi

Il 70% delle donne, almeno una volta nella vita, ha provato dolore al seno. Solo nel 15% dei casi, però, questo dolore è il segnale di una condizione grave che richiede di essere curata. “È molto raro che il dolore alla mammella sia associato a un tumore. Negli studi sono riportate percentuali variabili, ma possiamo dire che il dolore è associato a un tumore solo nel 4-5% dei casi”, spiega Andrea Sagona chirurgo senologo e specialista in Ostetricia e Ginecologia presso la Breast Unit dell’Humanitas Cancer Center.

DOLORE CICLICO. Nelle donne in età fertile, infatti, la maggior parte delle volte questa condizione, detta anche mastodinia, è causata dalle variazioni ormonali fisiologiche. Gli ormoni contribuiscono a dilatare i vasi sanguigni e le ghiandole, provocando dolore nella parte superiore esterna del seno o nella zona dell’ascella, talvolta accompagnato da aumento della densità e granulosità. In questi casi il dolore ha andamento ciclico, dura due settimane e scompare con l’arrivo del ciclo mestruale. A lungo andare questi episodi possono portare dei cambiamenti nel seno, dette modificazioni fibrocistiche, che lo rendono più denso e nodulare al tatto.

LE CISTI. Soprattutto nelle donne con seno particolarmente fibroso, il dolore può essere provocato da cisti mammarie, piccole sacche piene di liquido che si ingrossano per effetto degli ormoni. “In questi casi, l'aumento di volume della cisti e l'aumento di tensione della parete causano dolore quando il seno viene in qualche modo compresso, per esempio durante il sonno o anche solo con l'utilizzo del reggiseno o durante l'attività fisica”, continua Sagona. “In parte, questo dolore si può ridurre mediante il prelievo di liquido dalla cisti con agocentesi, una soluzione però solo contingente, che non risolve il problema di base in quanto la parete cistica, responsabile della produzione del liquido, rimane nella mammella”.

ALTRE CAUSE. Può capitare anche che il dolore al seno abbia causa esterna, come ad esempio l’assunzione di un farmaco. In generale, i trattamenti ormonali per la fertilità, per la contraccezione e per la menopausa possono avere come effetto collaterale il dolore al seno, ma lo stesso può capitare con antidepressivi, trattamenti a base di clorpromazina o ossimetolone e alcuni diuretici. A livello di alimentazione, sono sconsigliate la caffeina e un’alimentazione troppo ricca di grassi. Anche l’abbigliamento ha un ruolo importante: un reggiseno troppo grande o troppo piccolo può non dare il giusto contenimento al seno e alla lunga causare sensazione di dolore.

LE MALATTIE. A volte, l’origine del dolore può non avere niente a che fare con il seno: è il caso della costocondrite, un’artrite che colpisce il punto in cui le costole superiori toccano lo sterno e che può provocare male diffuso in tutta la zona. La mastite infine, un’infiammazione del seno che si verifica soprattutto nelle donne che allattano a causa dell’ostruzione di un dotto, può provocare sintomi come calore, gonfiore e arrossamento della zona.

SINTOMI DI UN TUMORE. Anche se il tumore della mammella causa questi sintomi solo raramente, non si può escludere infine che questi segni di infezione, la formazione di noduli e il dolore costante siano un campanello d’allarme per la presenza di una massa maligna. “Questo accade soprattutto per tumori molto profondi, che raggiungono il muscolo pettorale, oppure per tumori di grosse dimensioni che raggiungono i tessuti circostanti e magari interessano in maniera importante i linfonodi ascellari, causando turgore mammario e dolori al braccio”, conclude Sagona. In sostanza, la mastodinia è un sintomo poco indicativo per quanto riguarda il carcinoma della mammella: il rischio che sia dovuto al tumore è molto basso, ma allo stesso tempo non si può escludere completamente questa possibilità”.



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