Tumore al seno «Tra le più giovani aumento del 30%»

   Ilgiornaledivicenza.it, Giorgio Zordan, 23/02/2018 Comitati raccontano, Ovest Vicentino

Confermata l’eccellenza. Onda-Osservatorio nazionale sulla salute della donna premia ancora l’ospedale di Montecchio-Arzignano conferendo tre Bollini Rosa - la massima valutazione possibile - al Centro donna e alle altre Unità operative che, a vario titolo, sono impegnate in attività di prevenzione e assistenza alle pazienti. Una certificazione della qualità dell’assistenza fornita alle donne operate al seno nelle strutture ospedaliere del Distretto Ovest dell’Ulss 8 Berica. Un riconoscimento importante, visto l’impegno in questo campo. Nel 2017 sono state infatti oltre 10 mila le donne che si sono rivolte al Centro Donna. «Il tumore al seno - sottolinea Graziano Meneghini, direttore della Breast Unit - è una patologia in aumento. Tra le donne di età compresa tra i 25 e i 44 anni abbiamo registrato un + 30 per cento. Nell’Ulss 8 registriamo circa 600 nuovi casi l’anno. Conforta il fatto che, grazie all’approccio multidisciplinare che viene oggi premiato, la mortalità è scesa del 20 per cento. Offriamo alle donne un punto di riferimento nel quale possono trovare una presa in carico davvero completa. Importante anche la sinergia con il mondo del volontariato, nello specifico l’Andos. Perché oggi dal tumore al seno si può guarire, questo dobbiamo ricordarlo sempre». Sono cinque i reparti che da oggi potranno esporre le targhe con i tre Bollini Rosa: la Breast Unit, l’Oncologia di Montecchio con a capo Cristina Oliani, la Geriatria di Valdagno del primario Luca Rossi, la Ginecologia e Psichiatria di Arzignano dirette rispettivamente da Paolo Tumaini e Renato Magnabosco, oltre all’Andos (Associazione nazionale donne operate al seno) Ovest vicentino, ieri rappresentata da Annalisa Albiero in vece della presidente Piera Pozza. La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si è svolta ieri al Centro Donna dell’ospedale di Montecchio. «Si tratta - ha dichiarato il direttore generale dell’Ulss 8 Berica Giovanni Pavesi - di un attestato che dimostra la grande qualità dell’assistenza che le nostre strutture sono in grado di garantire su una patologia che continua a rappresentare una problematica particolarmente sentita, non solo per la sua incidenza sulla popolazione, ma anche per le conseguenze che può lasciare, anche a livello psicologico, in chi ne viene colpito». «I tre bollini rosa - ha aggiunto il direttore sanitario dell’Ulss Berica, Simona Bellometti - sono un riconoscimento alla capacità di aver saputo anticipare la rete clinica integrata». «Questi risultati sono stati possibili e continuano ad esserlo - ha concluso Maurizio Agnoletto, capo delle direzione medica Ovest Vicentino - grazie anche al sostegno costante della direzione aziendale e ad un forte legame con il territorio, con il coinvolgimento in particolare del mondo del volontariato locale, con cui vi è una forte sinergia ed una stretta collaborazione. 

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