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REGISTRO REGIONALE DEGLI IMPIANTI PROTESICI MAMMARI

24 marzo 2010

Istituzione del registro nazionale e dei registri regionali degli impianti protesici mammari
(Ministero della salute, Redazione internet - Beatrice Casini)

Presentazione

Un Registro nazionale, e uno per ogni Regione, sugli interventi di protesi al seno e divieto di intervento di plastica mammaria ai soli fini estetici alle persone minori. E' quanto dispone il disegno di legge, approvato in Consiglio dei ministri il 19 febbraio scorso.

Negli ultimi anni si è registrato un continuo aumento del numero di donne che, a scopo di ricostruzione chirurgica o per ragioni estetiche, decidono di ricorrere a protesi mammarie. In mancanza di dati ufficiali sul fenomeno, si stima che la percentuale di donne che ricorre ad interventi chirurgici per motivi estetici si attesta intorno al 75-80%, mentre solo il 20-25% è mossa da esigenze mediche.

Da ricerche effettuate è emerso che il ricorso ad impianti protesici mammari comporta delle conseguenze sulla salute della donna, che variano a seconda della tecnica utilizzata e del materiale di riempimento impiegato.

Pertanto si è reso necessario l'istituzione di un registro nazionale e di registri regionali per la prevenzione, diagnosi e cura del soggetto sottoposto all'impianto; lo studio e ricerca scientifica in campo medico, con particolare riguardo agli aspetti epidemiologici, nonché nel campo delle tecnologie biomediche; programmazione, gestione, controllo e valutazione dell'assistenza sanitaria. Per queste ragioni, i Registri, raccolgono dati relativi agli impianti protesici, con particolare riguardo alle informazioni concernenti la durata degli impianti, gli effetti collaterali ad essi connessi nonché l'incidenza dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni.

I dati personali oggetto di trattamento sono raccolti, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione di dati personali, in conformità ai principi di liceità, proporzionalità, necessità e indispensabilità del trattamento dei dati personali.

L'accesso ai dati, specifica il disegno di legge, è consentito al medico che prende in cura il soggetto sottoposto all'impianto e agli interessati che ne facciano richiesta nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione di dati personali e delle misure e regole stabilite con il regolamento.

Il trattamento dei dati raccolti è consentito al ministero della Salute e alle Regioni e Province autonome nei limiti delle rispettive competenze attribuite dalla legge senza l'utilizzo dei dati identificativi dei soggetti, secondo livelli di accesso, modalità e logiche di organizzazione ed elaborazione dei dati, definiti con un regolamento.

A comunicare i dati saranno i responsabili delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate ove vengono effettuati interventi di plastica mammaria, mediante l'attribuzione di un codice identificativo univoco del soggetto sottoposto all'impianto che non consenta l'identificazione diretta dell'interessato. Ciascuna struttura sanitaria predispone per ogni impianto protesico un foglio illustrativo, contenente informazioni dettagliate circa il materiale di riempimento utilizzato nella protesi, la durata dell'impianto, gli effetti collaterali dell'intervento e la presenza di eventuali controindicazioni.

Ai soli fini estetici, l'impianto di protesi mammaria è consentito soltanto a coloro che abbiano compiuto la maggiore età.

Il disegno di legge precisa infine che per l'applicazione di questa legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che di conseguenza le amministrazioni interessate provvederanno ai nuovi adempimenti con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Lo schema di disegno di legge verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il parere.