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NEWS DICEMBRE 2008

31 dicembre 2008

 SOMMARIO:

 

  1. Tumori, screening per 3,5 milioni di italiani
  2. L'8 dicembre 2008 - Comitato A.N.D.O.S. onlus di Roma 

 

 

Tumori, screening per 3,5 milioni di italiani

Bilancio dell'Osservatorio nazionale screening presentato a Milano
Circa 8 milioni di lettere di invito spedite dalle regioni nel 2007,  più o meno la metà i controlli effettuati, ma resta il divario Nord-Sud 
(Sportello Cancro, 17 dicembre 2008)

Circa 8 milioni di lettere di invito spedite in tutta Italia nel 2007 e 3,5 milioni di partecipanti effettivi agli screening per il tumore alla mammella, al collo dell'utero e al colon-retto. Il bilancio della guerra preventiva al cancro è firmato dell'Osservatorio nazionale screening (Ons) che ha presentato i dati a Milano durante un convegno sul tema, organizzato con la Regione Lombardia per fare il punto sul reale coinvolgimento degli italiani nell'attività di diagnosi precoce. Un fronte sul quale il Paese si spacca.

UN GRANDE GAP PER SENO E COLON - Il divario fra Nord e Sud, infatti, resiste per il carcinoma del seno (dove la percentuale di donne tra i 50 e i 69 anni invitate a fare l'esame varia dal 75-80 per cento registrato al Nord e al Centro contro il 27 per cento del Sud). E raggiunge la punta di massima criticità nello screening colorettale: l'esame per questa neoplasia viene proposto a donne e uomini tra 50 e 70 anni, ma se al Nord è oltre il 60 per cento della popolazione target ad essere coinvolta, nel Centro la percentuale scende al 30 e cala vertiginosamente al Sud, dove l'attività di diagnosi precoce interessa meno del 2 per cento di chi ne ha effettivamente diritto. Al netto delle profonde differenze regionali, oltre il 48 per cento del territorio nazionale risulta coperto dai test del sangue occulto nelle feci per il carcinoma del colon-retto, mentre la diagnosi precoce per il tumore al seno coinvolge il 61,7 per cento delle italiane in età da mammografia.

MIGLIORE LA DIFFUSIONE DEL PAP TEST - «Una differenza grave - dice Marco Zappa, presidente dell'Osservatorio nazionale screening - e ridurre questo divario è il primo sforzo che dobbiamo fare. Il risultato finale è che nel 2007 le persone coinvolte sono state circa 1,2 milioni per lo screening mammografico, 1,2 per lo quello cervicale e 1,1 per quello colorettale. La partecipazione globale agli screening quindi è buona, ma è comunque inferiore al dato europeo. C'è quindi del lavoro da fare anche per migliorare l'adesione ai controlli».
Tuttavia, precisano dall’Ons, un certo numero di test ed esami sfugge al censimento, perchè non sono pochi gli italiani che li eseguono privatamente. Sono meno marcate, in ogni caso, le disomogeneità per quanto riguarda il pap test. L'invito a effettuarlo ha raggiunto il 54,8 per cento delle italiane fra i 25 e i 64 anni. E risulta coperto da programmi di screening della cervice uterina il 65 per cento del Nord, il 91,9 per cento del Centro e il 68,7 del Sud.

BATTERE SUL TEMPO LA MALATTIA - La corsa contro il tempo, per stanare i tumori il più presto possibile e avere più chance di curarli con terapie meno invasive e con prospettive di guarigione elevate (senza dimenticare il risparmio in termini di spesa sanitaria evitata), ha però dato i suoi frutti. Nel 2007 sono stati individuati e trattati a livello nazionale 5.800 carcinomi della mammella, 3.300 lesioni della cervice uterina, 2.800 carcinomi e 13.100 adenomi avanzati del colon-retto.
«Un risultato importante – conclude Zappa –, che spiega e giustifica il grande investimento da parte delle regioni, soprattutto in considerazione dell’efficacia scientificamente dimostrata della diagnosi precoce: in particolare modo per questi tipi di cancro, individuarli in anticipo significa ridurre le morti e prevenire la comparsa di nuove neoplasie».

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L'8 DICEMBRE 2008 - COMITATO A.N.D.O.S. ONLUS DI ROMA

 

L’8 dicembre al percorso senologico dell’Ospedale S.Pertini ci sarà una festa d’incontro tra le nuove operate e le volontarie dell’A.N.D.O.S. onlus Comitato di Roma che ne garantiscono accoglienza. Questo evento non è soltanto un momento di scambio dagli auguri natalizi ma rappresenta un modo per guardare al futuro con maggiore serenità. 

 

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