Superare un tumore al seno non significa smettere di prendersi cura di sé. Il follow up oncologico è una fase fondamentale del percorso di guarigione, perché permette di monitorare nel tempo la salute, intercettare precocemente eventuali recidive e affrontare con maggiore serenità il futuro. Attraverso visite periodiche, controlli mirati e un dialogo costante con il medico, il follow up aiuta le donne a restare protagoniste della propria salute, imparando a riconoscere segnali importanti, gestire gli effetti delle terapie e adottare stili di vita più protettivi.
Una volta superato l’intervento e le terapie adiuvanti successive, nella maggior parte dei casi, le donne colpite da tumore al seno possono considerarsi guarite. Questo non significa, però, che possono “abbassare la guardia”. Dedicare sempre un’attenzione scrupolosa alla salute rimane una pratica di fondamentale importanza, senza tuttavia l’ansia costante di un possibile ritorno del tumore.
Infatti, sebbene le probabilità di sviluppare un nuovo tumore siano più alte rispetto a quelle di chi non ne ha mai sofferto, più lungo sarà l’intervallo libero da malattia, meno probabile sarà la recidiva.
Il follow up oncologico e l’importanza delle visite di controllo
Il follow-up è un insieme di visite mediche ed esami a cui occorre sottoporsi periodicamente dopo un intervento di tumore al seno,
Le visite di controllo hanno in particolare l’obiettivo di:
- escludere che il tumore si sia ripresentato o si sia diffuso in altre parti del corpo
- riconoscimento precoce di recidive di malattia suscettibili di trattamento con intento radicale
- eseguire controlli per altri tipi di tumore se predisposti per familiarità o stile di vita
- monitorare l’aderenza alla terapia adiuvante domiciliare (orale/sottocute ecc..)
- educare il paziente all’assunzione di stili di vita sani
- educare il paziente al riconoscimento di sintomi di rilevanza oncologica
- counselling per la salute sessuale e per la protezione della fertilità
- individuare e contenere gli eventuali effetti collaterali fisici e/o psicosociali della terapia sia a breve che a lungo termine.
I controlli di routine necessari per un follow-up efficace
Sono essenzialmente due i controlli di follow up raccomandati per le donne operate di tumore al seno.
Visita medica periodica. Necessaria per controllare lo stato generale di salute ed escludere che eventuali sintomi possano essere segno di ripresa della malattia. La frequenza dei controlli e gli esami richiesti variano in base al rischio di recidiva della malattia iniziale, alle condizioni generali e alla tolleranza della terapia.
È inoltre una preziosa occasione di dialogo con il proprio medico.
Nei primi 2 anni dopo l’intervento è consigliabile una visita ogni 3-6 mesi.
Nei successivi 3 anni ogni 6-12 mesi.
Dal 5° anno è sufficiente una visita all’anno.
Mammografia. Da effettuare una volta all’anno, permette di anticipare la diagnosi di un’eventuale seconda neoplasia mammaria o di una recidiva del tumore trattato in precedenza.
Le visite di follow-up come occasione di dialogo
Il modo migliore per affrontare in maniera efficace le visite periodiche è quello di collaborare attivamente con il medico, attraverso un atteggiamento positivo e costruttivo, fin dalla prima visita. Durante la visita di follow-up, il medico può ritenere necessario prescrivere una serie di esami aggiuntivi, in funzione del quadro sintomatologico e clinico generale. Tra questi, i più comuni sono: densitometria ossea, radiografia del torace, ecografia addome completo, ecografia transvaginale.
Di seguito alcuni suggerimenti del National Cancer Institute per un follow-up più efficace.
- Rivolgere subito le domande più importanti e che si hanno più a cuore. È consigliabile redigere un elenco di domande prima di andare in visita.
- Se non si è sicure di aver capito, è fondamentale chiedere spiegazioni e riformulare con parole proprie ciò che si pensa intenda dire il medico.
- Farsi accompagnare da un amico o un familiare in modo da avere un confronto su quanto detto.
- Prendere appunti durante la visita.
- Richiedere opuscoli o altro materiale di approfondimento.
- Conservare una copia della documentazione delle cure di follow-up.
- Comunicare tutte le informazioni che possono essere utili, anche quelle più banali: sintomi localizzati, nuove informazioni di carattere medico che riguardano la famiglia, eventuali problemi fisici o psicologici, farmaci o trattamenti in corso di assunzione (compresi le vitamine e i prodotti di erboristeria).
- Esprimere liberamente ogni dubbio anche su argomenti che non sembrano strettamente legati alla malattia, quali la sessualità, il lavoro, le emozioni.
