di Flori Degrassi
Un panel di esperti, rappresentativo delle principali società scientifiche attive nell’ambito dello screening, insieme alle associazioni ANDOS, Europa Donna e IncontraDonna, ha approvato all’unanimità le nuove linee guida dell’ISS sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nello screening mammografico.
Le indicazioni, recentemente pubblicate, prevedono la possibilità di impiegare software di IA a supporto dei radiologi nella decisione di richiamare o meno la donna.
L’IA non sostituisce il radiologo, che ha però l’opportunità di utilizzarla per analizzare le immagini e distinguere le donne in base al livello di rischio. Nei casi a basso rischio è prevista la valutazione da parte di un solo radiologo, mentre nei casi ad alto rischio resta valida la doppia lettura.
Qual è il vantaggio dell’uso dell’IA? In una fase storica in cui lo screening viene esteso su tutto il territorio nazionale alla fascia d’età 45–74 anni, con un conseguente aumento significativo del numero di letture richieste ai radiologi, l’utilizzo dell’IA consente di ridurre in sicurezza le ore di lettura. Questo permette di ottimizzare le risorse disponibili e favorire un aumento dell’adesione allo screening.
Il processo di applicazione di queste Linee Guida sarà articolato e partirà con ogni probabilità da progetti pilota. In alcuni prestigiosi centri italiani è già in corso la sperimentazione della collaborazione con l’IA.
Sarà necessario affrontare e superare alcune criticità, legate sia alla tutela dei dati, sia alla tipologia di software da adottare, oltre che a requisiti di potenza e velocità della rete.
È importante ribadire, inoltre, quanto sia fondamentale per i professionisti lavorare insieme alle associazioni: le associazioni sono infatti portatrici di valori e di tutela delle persone che rappresentano, e sono in grado di aumentare la consapevolezza dei diritti e, allo stesso tempo, favorire la diffusione delle innovazioni diagnostiche e terapeutiche.
