Più tasse per le sigarette, più screening e migliori cure palliative

   Sportello Cancro, 23/09/2011

Sono i tre pilastri della lotta al cancro sanciti dall'Onu. I volontari italiani: «Necessario maggior coraggio»

Più tasse per le sigarette, si chiede all'OnuMILANO - Più tasse per le sigarette, aumento degli screening per la prevenzione, migliorare l'accesso alle cure palliative. Sono i tre pilastri per la lotta al cancro contenuti nella mozione finale approvata alla riunione di alto livello dell'Onu dedicata alle malattie non trasmissibili (NCDs) nell'ambito dei lavori della 66esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite cui hanno partecipato 192 Stati Membri. Ogni anno le malattie non trasmissibili - cancro, diabete, malattie cardio vascolari e le respiratorie croniche - falciano 36 milioni di vite e causano il 63% dei decessi nel mondo. Solo per il cancro nel 2010 si sono verificati 13,3 milioni di nuovi casi e secondo l'Oms nel 2030 saliranno a 21,5 milioni. La mortalità causata dalle malattie non trasmissibili è destinata ad aumentare fino a diventare epidemica, le previsioni parlano di 65 milioni di decessi nel 2030.

UN DOCUMENTO IMPORTANTE - «Oggi è stato siglato dai capi di Stato dei 192 Paesi un documento importante che dà un nuovo impulso all'Agenda della sanità mondiale - commenta la federazione dei volontari in campo oncologico Favo, presente con una delegazione al meeting - anche se per certi versi poteva essere più coraggioso». Il documento siglato e condiviso è frazionato in 57 punti ed è dedicato alla cura e alla prevenzione delle malattie non trasmissibili. Per il presidente di Favo, Francesco de Lorenzo, «tra le novità importanti del documento, l'inserimento del cancro e delle altre malattie non trasmissibili nell'agenda dell'Onu, quindi il riconoscimento a livello mondiale dell'importanza del problema e dell'urgente bisogno di intraprendere nuove azioni. Si tratta di primi passi, importanti, verso un impatto positivo sulla salute globale che farà attenzione non soltanto ai problemi della salute ma anche agli aspetti economici e sui diritti umani. Le indicazioni operative più concrete e immediate sono: un'ulteriore tassazione sul tabacco per ridurne il consumo; la diffusione dei vaccini e degli screening per prevenire il cancro; un facilitato accesso alle cure palliative e alla riabilitazione».

RICONOSCIMENTO DEI VOLONTARI - Tra i successi della missione alle Nazioni Unite di Favo anche il riconoscimento del lavoro del volontariato: «Grazie all'azione congiunta di Favo con la delegazione del Governo italiano è stata inserita nella dichiarazione il ruolo delle associazioni dei malati nella lotta contro queste patologie e ciò nonostante la ferma opposizione dei G77 e della Russia - sottolinea Elisabetta Iannelli, vicepresidente Associazione Italiana Malati Cancro - il volontariato rientra, pertanto, a pieno titolo tra gli attori che affiancheranno l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel monitoraggio e nelle politiche comuni in materia di NCDs». (Agenzia: AGI)