Un manuale aiuterà i malati di tumore ad affrontare la malattia

   SanitàNews, 19/01/2012

Da una recente indagine "abbiamo visto come l'89% degli italiani chieda piu' informazioni scientificamente corrette sui tumori", sottolinea Francesco De Lorenzo, presidente dell'Aimac, Associazione italiana malati di cancro. Proprio per rispondere a questa esigenza e' nato il Manuale per la comunicazione in oncologia, dice De Lorenzo, che ha curato il volume insieme a Stefano Vella, dell'Istituto superiore di sanita'. Il manuale e' il risultato di 10 anni di studi e indagini sviluppati con il sostegno del ministero della Salute da Iss, Aimac e dai maggiori Irccs in campo oncologico: Int di Milano, Cro di Aviano, Ire di Roma e Pascale di Napoli. "Intende promuovere la conoscenza e i risultati raggiunti dal Servizio Nazionale di accoglienza e informazione (Sion) con la prospettiva di allargare e potenziare quanto esiste oggi, per rispondere in maniera sempre piu' adeguata e capillare alla realizzazione del piano di promozione per la comunicazione e informazione oncologica" evidenzia Vella, direttore del Dipartimento del farmaco dell'Iss. I dati generali indicano che gli anziani in Italia superano i 12 milioni. Di questi sono circa 3 milioni le persone tra gli 80 e gli 89 anni. Circa 440mila sono, invece, gli ultra 90enni. Le persone over 65 anni sono per il 58% donne contro il 42% di uomini. Si ipotizza che la percentuale di anziani in Italia sara' del 24%. La percentuale e' destinata a salire ulteriormente e nel 2051 sara' di oltre il 34%. Secondo stime ufficiali ad oggi circa 2,7 milioni di anziani sono parzialmente o del tutto non autosufficienti. Anche questo dato pero' risulta essere in crescita e nel 2015 queste persone arriveranno ad essere 3 milioni. Le circa 5mila residenze italiane destinate all'accoglienza degli anziani prevedono la compartecipazione degli utenti al costo dei servizi, che varia di caso in caso, dalla situazione reddituale dell'assistito, da regione e regione e in alcuni casi anche da Comune e Comune. La media compartecipazione in una struttura residenziale va da 1.100 euro fino a 1.400 euro al mese per quello di tipo socio-sanitario. Per i Centri diurni, invece, il costo varia dai 250 euro fino agli 800 euro al mese previsti per quelli dedicati ai malati di Alzheimer. Ad oggi solo l'82% delle strutture residenziali si e' dotata della Carta dei Servizi. L'81% delle Carte pubblicizza le tariffe con l'indicazione delle prestazioni che eroga, il 53% individua come intende operare in caso di mancato rispetto delle prestazioni promesse, il 77% indica gli standard di valutazione e gli obiettivi di qualita', il 68% misura periodicamente i risultati dei servizi per consentire agli ospiti e alle loro famiglie di esprimere una valutazione degli stessi. Solo il 45% delle Carte prevede la costituzione di organismi rappresentativi degli ospiti e dei loro familiari. E appena il 15% delle residenza ha dichiarato di consegnare la Carta agli utenti e alle loro famiglie al momento del ricovero. Nei centri diurni semiresidenziali la Carta e' adottata dal 60% delle strutture.