Cancro al seno: perdere peso riduce il rischio di ricaduta

   D-Repubblica, Salute Seno, Simone Valesini, 03/06/2014

Dal più importante appuntamento annuale dell'American Society of Clinical Oncology arrivano due nuovi studi: ecco come dieta ed esercizio abbassano la probabilità di avere una recidiva


Dieta ed esercizio fisico possono fare davvero molto per le donne che hanno avuto un tumore al seno. A ribadirlo sono due nuovi studi dello Yale Cancer Center, presentati durante l’importante congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) in corso a Chicago. I due trial clinici internazionali – Lean e Hope – hanno infatti valutato l’effetto dei cambiamenti di stile di vita sui livelli di alcuni specifici biomarcatori presente nel sangue delle pazienti. Tra questi la proteina C reattiva (PCR), sostanza coinvolta nei processi di infiammazione cronica e collegata a un elevato rischio di recidive di carcinoma della mammella e a una mortalità più alta.

Il primo studio, il cui nome è l’acronimo di Lifestyle Exercise, and Nutrition, ha coinvolto 97 donne obese o in sovrappeso (con un indice di massa corporeo superiore a 25) operate per un tumore al seno. Le pazienti sono state divise in due gruppi: metà ha seguito un intenso programma di esercizio fisico e counseling alimentare studiato per aiutarle a perdere peso, mentre alle altre è stata consegnata una brochure sull’importanza di uno stile di vita sano. Dopo sei mesi dall’inizio dello studio, i ricercatori hanno analizzato i livelli di proteina C reattiva presente nel sangue delle pazienti. Quelle che avevano seguito il programma hanno dimostrato una diminuzione media del 30% nei livelli di PCR. Non solo: in chi ha perso oltre il 5% del peso corporeo, sono anche diminuiti i livelli di altre molecole che influenzano la prognosi del tumore al seno, come l’insulina (meno 22% in media) e la leptina (meno 38% in media), mentre i livelli della proteina C reattiva sono scesi in media del 55%.

Lo studio Hope (acronimo di Hormones and Physical Exercise) ha invece preso in esame 121 pazienti operate al seno e in terapia adiuvante con gli inibitori dell’aromatasi, farmaci specifici per le donne in menopausa e con un tumore sensibile agli ormoni femminili (vedi il dossier sulle terapie). Anche in questo caso metà delle pazienti ha seguito un programma di allenamento che prevedeva almeno due ore e mezzo di esercizio fisico moderato a settimana; la restante metà non ha seguito alcun allenamento, ed è servita da controllo. Dopo 12 settimane, le donne del primo gruppo hanno mostrato in media una diminuzione del peso corporeo di circa il 3%, e una riduzione della proteina C reattiva del 6%.


Vai agli studi:
Effect of weight loss intervention on inflammatory and metabolic markers in breast cancer survivors: The lifestyle, exercise, and nutrition (LEAN) study.

Effect of exercise on weight, body fat, and serum inflammatory biomarkers in breast cancer survivors with aromatase inhibitor arthralgias: The hormones and physical exercise (HOPE) study.