Dall'Italia una promettente molecola per fermare il tumore

   Redazione MolecularLab.it, 30/05/2014

LA MOLECOLA E-3810 HA MOSTRATO IN VITRO DI INIBIRE LA PROLIFERAZIONE DELLE CELLULE TUMORALI E LA FORMAZIONE DI NUOVI VASI SANGUIGNI PER IL SOSTENTAMENTO DEL TUMORE

Della sperimentazione clinica per la cura di alcuni tipi di tumori. Scopriamo qualche dettaglio in più su questa molecola e sul motivo per cui è stata studiata utilizzando proprio la tecnica proteomica.
La storia dell'E-3810 nasce nel 2008, quando il Dr. Chen, della company californiana Advenchen Lab, deposita la domanda di brevetto della struttura e della preparazione di una classe di molecole che comprende l'E-3810. Lo stesso anno, la giovane startup Milanese EOS (Ethical Oncology Science) S.p.A. prende in licenza l'E-3810, mentre la molecola è ancora in fase di sviluppo preclinico. EOS avvia diversi tipi di studi per analizzare le proprietà antitumorali della molecola (ribattezzata Lucitanib), svolti in diversi centri di ricerca - tra cui l'istituto Mario Negri e l'Istituto Oncologico Europeo IEO - e pubblicati in diversi articoli.
Azione concertata su diversi bersagli cellulari
E' stato dimostrato che l'E-3810 agisce su più canali utilizzati dalle cellule tumorali per continuare a proliferare: i suoi target sono infatti diversi recettori tirosin-kinasici. Questi recettori rivestono un ruolo importante per alcune cellule tumorali poiché, esposti sulla superficie delle cellule, possono catturare specifici fattori di crescita, che sono piccole proteine circolanti nell'organismo in grado di stimolare la proliferazione delle cellule.

La cattura dei fattori di crescita da parte di recettori tirosin-kinasici può innescare la proliferazione delle cellule tumorali (che talvolta esprimono livelli abnormi di tali recettori, oppure recettori iperattivi).
In test biochimici in vitro l'E-3810 si è dimostrata una molecola molto promettente proprio per la sua capacità di bloccare l'azione di due importanti gruppi di recettori, gli FGFR (recettori del fattori di crescita dei fibroblasti) e i VEGFR (recettori del fattori di crescita dell'endotelio vascolare). L'E-3810 sembra quindi in grado di avere proprietà antitumorali perché può inibire sia la proliferazione delle cellule tumorali - tramite il blocco degli FGFR – sia la formazione di nuovi vasi sanguigni, necessari per il sostentamento del tumore – tramite il blocco dei VEGFR. Esperimenti condotti su diverse linee cellulari tumorali hanno infatti confermato che la molecola possiede attività antiproliferativa.
Queste proprietà sono state successivamente osservate in modelli animali, in cui si è potuto osservare un rallentamento significativo della crescita tumorale in seguito al trattamento con l'E-3810.
In parallelo, la tecnica chemoproteomica è stata utilizzata per l'identificazione di ulteriori possibili bersagli della molecola. Questa tecnica è stata scelta proprio per la natura multi-target dell'E-3810, che suggerisce l'esistenza di possibili interazioni con altri recettori tirosin-kinasici. La chemoproteomica è infatti riuscita ad identificare altri bersagli dell'E-3810, tra cui DDR2 – un recettore tra i meno caratterizzati e coinvolto in alcuni tipi di tumore, per esempio al polmone.

La vendita a Wall Street
Lo scorso novembre EOS è stata acquistata dall'americana Clovis oncology per acquisire diritti in USA sull'E-3810, nel frattempo entrato in fase di sperimentazione clinica. La vendita multimilionaria rappresenta un enorme successo per EOS, che probabilmente sarà ricordata come una delle startup di maggiore successo della storia italiana.

La sperimentazione clinica continua, ci auguriamo di aggiornavi presto su questa promettente molecola.

L'Articolo scientifico
Bello E, Colella G, Scarlato V, Oliva P, Berndt A, et al. "E-3810 is a potent dual inhibitor of VEGFR and FGFR that exerts antitumor activity in multiple preclinical models". Cancer Research (2014) DOI: 10.1158/0008-5472.CAN-10-2700