Nathan Han, un quindicenne contro il cancro al seno

   D-Repubblica, Salute Seno, Simone Valesini, 05/06/2014

Appassionato di biologia e informatica, ha scritto un programma in grado di distinguere le mutazioni pericolose del gene Brca1 da quelle innocue. Che per Intel vale 75 mila dollari


C’è un software in grado di esaminare le mutazioni di un gene e di distinguere quelle che potrebbero causare un cancro al seno da quelle innocue. E che potrebbe essere molto utile in futuro ai medici. È ancora in fase di sviluppo, ma la notizia è che a scrivere il programma è stato un piccolo genio di Boston: si chiama Nathan Han e ha appena quindici anni. Grazie alla sua passione per l’informatica questo ragazzino ha appena vinto il primo premio dell’Intel International Science and Engineering Fair, una competizione istituita in onore di Gordon E. Moore, scienziato e co-fondatore di Intel. Ora Nathan riceverà 75.000 dollari per perfezionare il suo programma, che ha già una precisione dell’81%. Il gene di cui si parla è quello reso celebre da Angelina Jolie, indicato dalla sigla Brca1, che comporta un rischio molto alto di sviluppare il carcinoma della mammella e tumori all’ovaio.


La passione per la scienza. L’interesse di Nathan per la scienza risale ai primi anni delle medie, quando ha iniziato a partecipare alla kermesse scientifica della sua città. Negli scorsi anni si è classificato primo nella competizione bostoniana, guadagnandosi un posto in quella nazionale, la Massachusetts Science Fair, e una candidatura per l’Intel International Science and Engineering Fair. Nathan è appassionato di biologia, ma anche di informatica e statistica, e per il progetto che ha presentato a Intel ha combinato tutti e tre questi campi, realizzando un software in grado di analizzare con un approccio statistico le mutazioni che causano i tumori. L’ispirazione è arrivata da un’esperienza personale: la malattia di un’amica di famiglia, colpita da un tumore all’ovaio legato a proprio a Brca1.

Il progetto. Il software realizzato da Nathan sfrutta i dati provenienti da numerosi database pubblici che catalogano le mutazioni note del gene. Queste piccole alterazioni (definite polimorfismi a singolo nucleotide, in cui cambia una singola lettera) possono avvenire in diversi punti: solo in alcuni casi, però, determinano un rischio maggiore di sviluppare un tumore, e oggi è ancora difficile riconoscere quelle realmente pericolose da quelle innocue. Il programma di Nathan utilizza i dati provenienti dai database per “allenarsi”, imparando così a riconoscere le mutazioni realmente correlate alla malattia, ed è in grado di raggiungere una precisione dell’81%, pari cioè ai più avanzati sistemi oggi in fase studio. Il software, sostiene il giovane scienziato, potrebbe aiutare a scoprire più velocemente le pazienti a rischio, e facilitare gli studi genetici su Brca1.

Scienziati in erba. Non è la prima volta che si sente di brillanti giovani menti e dei loro interessanti tentativi di realizzare tecnologie per migliorare la diagnosi e lo studio dei tumori. Lo stesso premio vinto da Nathan era stato assegnato lo scorso anno a Jack Andraka, un altro quindicenne che ha messo a punto un metodo rapido e poco costoso per rilevare l’aumento di una proteina che segnala l’inizio di un tumore al pancreas. E tra i classificati alla Science Fair di Google compaiono i nomi di due ragazze di 17 anni: Esha Maiti, creatrice di un modello matematico per prevedere lo sviluppo delle metastasi del carcinoma mammario, e Brittany Wenger, che ha ideato un programma per il web che migliora l’accuratezza delle diagnosi con ago aspirato.