La nostra Survey 2022, compilata da 787 donne, con un’età media di 57,8 anni (range 27–94), ha evidenziato un fenomeno troppo spesso ignorato: la violenza che colpisce le donne operate al seno, in alcuni casi aggravata o resa visibile dalla fragilità legata alla malattia.
I risultati mostrano una realtà complessa e dolorosa:
- 16,9% ha riportato episodi di violenza psicologica
- 13,8% ha subito violenza verbale
- 31,3% ha segnalato limitazioni della libertà personale da parte del partner, probabilmente legate anche al cambiamento di ruolo determinato dalla malattia
- nel 5,5% dei casi i comportamenti violenti sono peggiorati dopo l’insorgenza del tumore
- nel 5,1% la violenza è comparsa per la prima volta dopo la diagnosi
Dietro ogni percentuale c’è una storia, un volto, una donna.
Molte affrontano contemporaneamente un percorso oncologico complesso e una situazione di violenza fisica, psicologica, economica o relazionale, spesso senza possibilità immediata di chiedere aiuto.
La violenza contro le donne non si arresta di fronte alla malattia.
In alcuni casi, purtroppo, emerge o si intensifica proprio quando una donna è più vulnerabile.
Un invito concreto
Invitiamo tutte le donne operate al seno, e non, vittime di violenza, a chiedere aiuto:
– chiamando il 1522
– rivolgendosi ai centri di ascolto presenti sul territorio nazionale
– contattando le associazioni di fiducia o i nostri Comitati
La violenza non è un effetto collaterale del cancro al seno.
